Attività

Come avviene sin dalla sua costituzione, è proseguito, anche nel 2015, l’impegno dell’Associazione Antiracket e Antiusura Trapani, nei principali processi penali riguardanti fatti avvenuti sul territorio della provincia di Trapani.
L’Associazione è, infatti, parte civile costituita in processi per usura, nel processo per la tentata estorsione in danno dell’imprenditrice Elena Ferraro, nel processo per la tentata estorsione ai danni del Dott. Gregorio Bongiorno, Presidente di Confindustria Trapani, nonché nei processi con imputati ritenuti esponenti, a vario titolo, dell’organizzazione Cosa Nostra, fra cui quelli nei confronti di Matteo Messina Denaro, Patrizia Messina Denaro, Francesco Guttadauro, Leonardo Bonafede ed altri.
La costituzione di parte civile dell’Associazione Antiracket e Antiusura Trapani scaturisce dalla convinzione che, pur in un territorio difficile come il nostro, sia possibile dare un segnale di incoraggiamento alla società civile ed all’imprenditoria sana che intende operare nel rispetto della legalità e del libero esercizio dell’iniziativa economica, garantita dall’art. 41 della Costituzione.
Oltre che nei processi penali con la costituzione di parte civile, nel corso del 2015, l’Associazione Antiracket e Antiusura Trapani ha svolto attività di sensibilizzazione sui temi della cultura della legalità, del fenomeno dell’estorsione e dell’usura nonché delle diverse opportunità previste dalla normativa a favore delle vittime che decidono di denunciare.
È stato attivato lo Sportello di Solidarietà ed Ascolto che, oltre ad assicurare gratuitamente consulenza legale alle vittime dell’estorsione e dell’usura, intende anche sollecitare una loro assunzione di responsabilità nella consapevolezza che senza di essa la prospettiva di un reinserimento non si avvicina . Lo Sportello svolge anche azioni di sostegno all’uso responsabile del denaro e di ausilio ai soggetti in difficoltà a causa del sovraindebitamento incolpevole.
Particolare attenzione l’Associazione ha dedicato agli Studenti delle Scuole Superiori con il Progetto “Educhiamo alla Legalità” consistente in una serie di incontri formativi-informativi rivolti agli studenti degli istituti Superiori. Con i partecipanti al progetto è stato creato un laboratorio giornalistico in cui gli studenti, guidati da un insegnante per ogni istituto Superiore e coordinati da un giornalista che ha fornito le tecniche elementari del giornalismo, come in una vera redazione, si sono occupati di argomenti riguardanti comportamenti illegali e modelli di contrasto a tali comportamenti.
Fra le altre attività svolte nel 2015, è stato distribuito ad ampi strati della società civile ed in particolare ai commercianti, un questionario anonimo finalizzato ad acquisire dati sulla diffusione del fenomeno dell’usura e dell’estorsione. I risultati del questionario verranno presto analizzati e portati a conoscenza delle Autorità competenti.
Per quanto riguarda il 2016, sempre che le esigue risorse di cui dispone l’Associazione lo consentano, è prevista la prosecuzione di tutte le attività avviate nell’anno 2015 e l’avvio di attività di laboratori teatrali le cui rappresentazioni, attraverso una serie di microscene allegoriche e scorrevoli, in modo semplice e diretto, inducano gli spettatori, inevitabilmente, a riflettere sulla illegalità diffusa che pervade il nostro territorio.
Giuseppe Novara