PROGETTO “DIECI REGOLE PER COMBATTERE IL BULLISMO”

TEMATICA
L’Associazione Antiracket- Antiusura Trapani intende promuovere un progetto volto a sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, attraverso momenti di riflessione su argomenti di volta in volta trattati.

Il progetto –Dieci regole per combattere il bullismo-si inserisce nell’ambito delle attività della Associazione, volte a potenziare la diffusione della cultura della legalità nelle scuole.

Punto di partenza del progetto è quello di far riflettere i giovani sul fenomeno del bullismo all’interno degli istituti scolastici, sensibilizzando gli studenti sulla necessità di imparare a confrontarsi con i coetanei rispettando le esigenze dell’altro facendosi rispettare, attenzionando l’esigenza che ciascuno venga accettato in un gruppo, non rinunciando alla propria personalità ed alle proprie idee, sostituendo le proprie scelte alle decisioni di un “capo”.

 

PRIMO MODULO  (ore 5)

– La cultura della legalità

– il bullismo e il cyberbullismo

– Il ruolo delle istituzioni

SECONDO MODULO   (ore 5)

– Le regole per combattere il fenomeno:

1. rispettare sé stessi e gli altri

2. conoscere i propri diritti e i propri doveri

3. coltivare l’autostima

4. imparare a difendersi con le “parole” per non subire violenze

5. dialogare al fine di risolvere i problemi e superare le paure

6.  ascoltare: a volte anche le “non parole” valgono più delle “parole

7. controllare le emozioni

8. usare responsabile dei social networks

9. essere consapevole delle proprie azioni e delle conseguenze correlate.

10. Agire solo dopo aver avuto il “consenso dell’altro

TERZO MODULO   (ore10)

-Laboratorio giornalistico

RESPONSABILI DEL PROGETTO : Avv. Giuseppe Novara – Prof. Anna Bica
DESTINATARI: Alunni degli Istituti Superiori di I e II grado
DESCRIZIONE SINTETICA
–          Periodo di riferimento: Gennaio – maggio 2019

–          N. partecipanti: da definire

–          Numero di ore 20

OBIETTIVI 
– Divulgare e sviluppare il sentimento di giustizia e legalità fra i giovani.

-Fare della legalità uno stile di vita, mediante lo sviluppo della cultura del confronto e del rispetto dell’altro;

-Promuovere nei giovani la cultura della cittadinanza attiva;

-I partecipanti verranno invitati a riflettere sulla necessità di opporsi alla legge del più forte, evidenziando che vivere la legalità significa non barattare il diritto con il favore e che non basta non commettere reati, ma bisogna anche avere il coraggio di denunciare e ribellarsi all’ingiustizia.

FINALITÀ
–          Coinvolgere gli alunni in prima persona, favorendo in ognuno la presa di coscienza del senso di responsabilità democratica e di cittadinanza attiva.

–          Ridurre e prevenire fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa

–          Promuovere pratiche di mediazione dei conflitti sociali, di educazione alla convivenza e alla coesione sociale

–          Sviluppare politiche di educazione e partecipazione giovanile, di informazione e comunicazione mediante la sperimentazione di interventi specifici

METODOLOGIE
–          Si intende raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso lezioni frontali;

–          Visione di alcuni episodi della serie televisiva “Tredici” (realizzato e prodotto dal servizio video on demand Netflix);

–           Successivo dibattito con gli studenti, volto ad affrontare le tematiche del confronto emotivo tra i giovani in età adolescenziale, dell’utilizzo improprio dei social networks, del cyberbullismo, della diffusione di materiale fotografico senza previo consenso dell’interessato.

–          Realizzazione di un laboratorio giornalistico volto a testimoniare la presenza del fenomeno nelle scuole e relativo contrasto.

RAPPORTI CON ENTI E ISTITUZIONI ESTERNE
Psicologi-Avvocati-Esperti delle materie trattate- Dirigenti Scolastici- Giornalisti- Rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Servizi sociali.
FASI DI REALIZZAZIONE
–          Incontro in aula con esperti, i quali forniranno agli studenti chiarimenti, suggerimenti e strumenti metodologici da sviluppare per la realizzazione dei loro elaborati;

–          Incontro per la proiezione di un film con dibattito finale;

–          Manifestazione conclusiva con consegna degli elaborati finali e consegna degli attestati.

 Referenti: Prof.ssa Anna Bica, Dirigente Scolastico; Avv. Giuseppe Novara.