PROGETTO EDUCHIAMO ALLA LEGALITA’ A.S. 2018/2019

 

PROGETTO «EDUCHIAMO ALLA LEGALITA’»

TEMATICA

L’Associazione Antiracket- Antiusura Trapani intende promuovere un progetto volto a sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità, attraverso momenti di riflessione su argomenti di volta in volta trattati.

Tappa iniziale sull’attività formativa sarà costituita dalla conoscenza di principi fondamentali su cui si basano il diritto e la giustizia nel nostro Paese.

Conoscere i principi fondamentali su cui si basa l’ordinamento giuridico italiano è, infatti, indispensabile perché lo studente percepisca consapevolmente il concetto di legalità ed orienti le proprie scelte comportamentali.

Il Progetto intende fornire ai partecipanti le conoscenze e le competenze di base per favorire la possibilità di adottare scelte corrette e responsabili.

I temi affrontati saranno seguiti dalla visione di film, rappresentazioni, storie, testimonianze, per stimolare la partecipazione al dibattito e quindi la riflessione sui temi trattati

Moduli da trattare: 1)La necessità delle regole; 2)Abbasso i prepotenti! No al bullismo; 3) Impresa e Legalità; 4)“Il Disonore della Mafia” RICORDARE PER NON DIMENTICARE! 5) COME USCIRNE.

RESPONSABILI DEL PROGETTO  Avv. Giuseppe Novara – Prof. Anna BicaDESTINATARI  Alunni degli Istituti Superiori di 2° e delle Scuole Medie.DESCRIZIONE SINTETICA

–          Periodo di riferimento: Gennaio – maggio 2019

–          N. partecipanti: da definire

–          Numero di ore 20

OBIETTIVI 

– Divulgare e sviluppare il sentimento di giustizia e legalità fra i giovani.

-Fare della legalità uno stile di vita, mediante lo sviluppo della cultura del confronto e del rispetto dell’altro;

-Promuovere nei giovani la cultura della cittadinanza attiva;

– Fornire conoscenze sui principi fondamentali per una civile convivenza, sulle norme sociali e le norme giuridiche, sui principi fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana (principio di uguaglianza, diritti fondamentali, principio della separazione dei poteri), sul diritto alla difesa nel processo penale.

– Sensibilizzare gli studenti sulla necessità di imparare a confrontarsi con gli altri rispettando le esigenze dell’altro, anche se diverso, facendosi rispettare. Sarà sottolineata l’esigenza che ciascuno venga accettato nel gruppo ma anche che all’interno del gruppo non bisogna mai rinunciare alla propria personalità ed alla proprie idee sostituendo le proprie scelte alle decisioni del “ capo”.

– Far conoscere il contesto ambientale, occupazionale, sociale ed economico del territorio in cui lo studente vive e con cui deve relazionarsi affinchè possa effettuare delle scelte consapevoli ed appropriate per una corretta integrazione nel contesto socio-economico.

– Diffondere i principi legislativi di sicurezza sui luoghi di lavoro.

– Tenere viva la memoria di quanti si sono spesi fino al sacrificio della vita al fine di contribuire a diffondere nei giovani una nuova cultura di legalità.

FINALITÀ

È quella di coinvolgere gli alunni in prima persona, favorendo in ognuno la presa di coscienza del senso di responsabilità democratica e  di cittadinanza attiva.

METODOLOGIE

Incontri frontali: Esperti, Docenti, Avvocati, Magistrati, Rappresentanti delle forze dell’Ordine, Sociologi, Giornalisti, Rappresentanti delle Associazioni Antiracket e Antiusura, Testimoni di Giustizia, familiari vittime di mafia.

Dibattiti

Partecipazione in Tribunale ad udienze penali

Proiezione di un film con dibattito finale

Produzione di un elaborato finale (Immagini, Foto, Articoli giornalistici, documentari, interviste, componimenti scritti)

Manifestazione conclusiva di confronto e scambio di esperienze con altri istituti

RAPPORTI CON ENTI E ISTITUZIONI ESTERNE Avvocati- Magistrati- Esperti delle materie trattate- Dirigenti Scolastici- Organizzazioni Professionali, Sindacati.FASI DI REALIZZAZIONE

1° incontro in aula con esperti, i quali forniranno agli studenti chiarimenti, suggerimenti e strumenti metodologici da sviluppare per la realizzazione dei loro elaborati; incontro con vittime e/o familiari vittime di mafia;

2° incontro c/o Aula Tribunale, per assistere ad un’udienza penale;

3° incontro per la proiezione di un film con dibattito finale;

4° manifestazione conclusiva con consegna degli elaborati finali e consegna degli attestati.

Referenti: Prof.ssa Anna Bica, Dirigente Scolastico; Avv. Giuseppe Novara.