RELAZIONE ATTIVITA’ ANNO 2017 – 2018

COLLABORAZIONE CONTINUATIVA CON LE FORZE DELL’ORDINE

L’Associazione, sin dai primi giorni dalla Sua costituzione e così negli anni successivi ha sempre cercato ogni opportuna forma di collaborazione con le Istituzioni Competenti (Prefettura, Magistratura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza) per individuare e condividere opportune iniziative volte a contrastare ogni forma di illegalità, in particolare per l’attività in materia di contrasto al fenomeno dell’usura e del racket,  presenti sul nostro territorio  ma raramente denunciati  dalle vittime. L’Associazione, per il tramite dei Presidenti pro-tempore che si sono succeduti, è  sempre stata disponibile ad una fattiva collaborazione con le Forze dell’Ordine  ed ha dato la piena disponibilità alle Istituzioni di cui sopra, non solo ad assistere coloro i quali si rivolgono alla Associazione ma anche a cercare opportuni contatti con quanti,  trovandosi in difficoltà perché vittime di reato, vengono “segnalati”  dalle Istituzioni.  A tali soggetti in stato di difficoltà e bisogno, ovvero vittime di reato, l’Associazione fornisce, gratuitamente, attività di consulenza ed assistenza.

In ultimo recentemente il Presidente dell’Associazione, Prof. Vincenzo Guidotto  ha incontrato il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale  dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici della Magistratura, confermando l’impegno dell’Associazione e la disponibilità ad una sempre maggiore e proficua collaborazione.

In tale ottica l’Associazione,  all’inizio del 2019, proporrà l’attivazione di un “Tavolo della Legalità” composto da tutti i Rappresentanti delle Istituzioni che operano sul campo della tutela della Legalità e finalizzato a programmare interventi formativi ed informativi volti alla prevenzione ed alla diffusione in modo organico e coordinato della Cultura della Legalità.

COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEI PROCESSI PENALI

L’Associazione, sin dalla sua costituzione, si è impegnata e continua ad impegnarsi nella costituzione di Parte Civile nei principali processi penali riguardanti reati di Associazione mafiosa, Estorsione ed Usura avvenuti sul territorio della Provincia di Trapani. Attualmente risulta costituita nei processi in corso:

Processo Rostagno ( Proc. Pen. R.G. C. Assise n. 07/2010 – R.G. C. Assise App. n. 20/2015 – In corso dinanzi la Corte di Assise di Appello di Palermo si attende deposito sentenza)●Proc. pen. denominato “Campusbelli”(R.G.N.R.  N. 11823/10 – R.G. APP. N. 3567/16 –  In corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo a seguito dell’annullamento con rinvio dalla Cassazione)  ●Proc. Pen per usura ed estorsione a carico di Mirabile Paolo(R.G.N.R.  N. 2709/13 – R.G. TRIB. N. 2218/13Definito dinanzi Tribunale di Marsala – In attesa fissazione Appello dinanzi Corte Appello di Palermo) ● Proc. Pen. nei confronti di Agueci Leonardo + 3 (Processo Ermes) (R.G.N.R.  N. 17136/2015 – R.G. TRIB. N. 410/16 –  In corso dinanzi al Tribunale di Marsala)●Proc. Pen. nei confronti di Terranova Michele + 5 (Processo Ermes) (R.G.N.R.  N. 17136/2015 – R.G. APP. N. 5991/16 –  In corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo). ●Proc. Pen per usura ed estorsione a carico di Margiotta Vito (R.G.N.R.  N. 3329/2010  – In corso dinanzi al Tribunale di Marsala).●Proc. Pen nei confronti di  Melodia Ignazio + 4  (R.G.N.R.  N. 268/2013 – R.G. APP. N. 4363/18 – In corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo).●Proc. Pen  nei confronti di Turriciano Vito + 2 (R.G.N.R.  N. 268/2013 – R.G. TRIB. N. 1584/17 – In corso dinanzi al Tribunale di Trapani).●Proc. Pen  nei confronti di Alagna Andrea Antonio + 3 (R.G.N.R.  N. 11004/2017 – R.G. GIP. N. 9303/17 – In corso dinanzi al Tribunale di Marsala).●Proc. Pen  nei confronti di D’Aguanno Vincenzo + 9 (R.G.N.R.  N. 11004/2017 – R.G. GIP. N. 9303/17 – Definito dinanzi al GUP c/o Tribunale di Palermo – in attesa fissazione Appello dinanzi Corte Appello di Palermo).

ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE DELLE VITTIME DI REATO E SOGGETTI IN STATO DI DIFFICOLTÀ

L’Associazione dal 2015 ha attivato uno Sportello di Ascolto, il cui obiettivo è, in primo luogo, quello di incoraggiare le vittime di usura ed estorsione a denunciare, assicurando, con la massima riservatezza, tutela legale sia in sede giudiziaria che extragiudiziaria. Lo Sportello  offre anche  ulteriore assistenza per  chi versa in  grave disagio economico e finanziario, aiutando costoro ad  affrontare le situazioni di crisi riguardanti spesso piccole e piccolissime aziende, la cui mancata soluzione agevola il diffondersi del ricorso al credito usurario. Presso lo Sportello di Ascolto è possibile incontrare il legale per affrontare l’impegnativa fase della denuncia e del processo, gli esperti aziendalistici per le situazioni di crisi e/o rapporti difficili con fornitori, banche, ecc…

Nonostante l’attivazione dello Sportello di Ascolto, di cui è stata data ampia conoscenza con Locandine  e reiterate comunicazioni a tutti gli Enti locali, alle Organizzazioni, Istituzioni interessate che operano nel territorio, rarissime sono state le richieste di “ascolto” da parte dei soggetti in difficoltà. Questo è un tema che andrebbe approfondito per comprendere i motivi per cui i potenziali interessati non intendono utilizzare uno strumento messo a loro disposizione, per altro, a titolo assolutamente gratuito. Mentre si sono rivolti allo Sportello alcuni cittadini extracomunitari vittime di intimidazioni e soprusi da parte di c.d. “scafisti”. A seguito di detti contatti è in corso un Procedimento Penale  (R.G. N. 3283/18  – R.G. GIP N. 2378/18 pendente dinanzi la Procura della Repubblica di Marsala).

A seguito dell’attività dell’Associazione  prestata in favore delle vittime del reato di usura,  incoraggiate a rappresentare alle Forze di Polizia le vicende in cui risultavano parti offese, si è instaurato il procedimento penale R.G.N.R.  N. 2709/13 – R.G. TRIB. MARSALA N. 2218/13 (in corso)   a carico di Mirabile Paolo ed il procedimento penale R.G.N.R.  N. 3329/2010 – trib. Marsala (in corso) a carico di Margiotta Vito e Procedimento Penale R.G.N.R. N. 7565/14  – Procura Trapani (Archiviato) a carico di Marrone Guido.

PROMOZIONE CAMPAGNE EDUCATIVE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITÀ

Per potenziare la diffusione di una maggiore cultura della legalità, l’Associazione  ha proseguito nell’attività di sensibilizzazione e formazione degli studenti dando sempre più ampia attuazione al Protocollo d’Intesa su “cultura e legalità” con l’USR Ambito Territoriale di Trapani,  che prevede il reciproco impegno per  una progettazione congiunta sui temi dell’educazione alla legalità finalizzata alla diffusione della cultura antimafia e della sicurezza e ad incrementare tra le giovani generazioni la coscienza dei valori democratici e della partecipazione in una prospettiva di sviluppo sociale.

L’Associazione ha promosso, nel più ampio contesto dei percorsi di  Alternanza Scuola-Lavoro, attivati dalle Scuole sulla base di quanto previsto dalle disposizioni introdotte dalla Legge 107/2015, il Progetto  “Impresa e Legalità” con  i seguenti moduli:

Scuola – Territorio- Mondo del Lavoro; Cultura di impresa; Diritto del lavoro; Sicurezza sui Luoghi di Lavoro; Il condizionamento “ambientale” dell’imprenditore.

L’Associazione ha deliberato la distribuzione gratuita, alle Scuole, agli Enti, alle Organizzazioni di un testo dal titolo “Arance Rosse” (all. n. 4) acquistato con le pochissime risorse disponibili. Il libro illustra sotto vari aspetti “il bene e il male” della società in cui viviamo attraverso una conversazione imperniata sul  ruolo della scuola nella lotta alla mafia

Il Consiglio ha deliberato la pubblicazione, non appena saranno disponibili le necessarie risorse economiche, di un testo sulla figura del Prefetto Sodano (già predisposto in bozza ) da presentare nel corso di una prossima manifestazione, in corso di programmazione, con Autorevoli Relatori presso l’Università di Trapani.

Nel corso dell’anno 2017 – 2018, continuando nell’attività di sensibilizzazione  e  di  diffusione della cultura della legalità, è stato  proposto dall’Associazione,  il Progetto “Educhiamo alla Legalità”, sul fenomeno della mafia, dell’estorsione e dell’usura rivolto agli Studenti co  i seguenti moduli “ La necessità delle regole”;  “ Abbasso i prepotenti! No al bullismo” ; “Educazione all’uso responsabile del denaro”; “Il Disonore della Mafia” RICORDARE PER NON DIMENTICARE; “COME USCIRNE”.

Il Progetto “Educhiamo alla Legalità” propone riflessioni sui temi dell’educazione alla legalità, del vivere civile al fine di incrementare, tra le nuove generazioni, la coscienza dei valori democratici della partecipazione in una prospettiva di sviluppo sociale.

Attraverso la realizzazione di specifici momenti formativi è stato raggiunto l’obiettivo educativo, trasmettendo agli studenti una conoscenza del contesto sociale, culturale ed economico del territorio in cui vivono, per stimolarli a percepire la centralità della persona e la necessità della sua valorizzazione affinché ciascuno, nell’elaborazione e realizzazione del proprio progetto di vita, effettui scelte consapevoli, congruenti alla propria identità e fondate sui valori di legalità.

Gli studenti, oltre ad avere acquisito conoscenze sul mondo circostante, hanno maturato adeguate competenze sociali e civiche ed una più ampia consapevolezza culturale.

Gli alunni sono stati coinvolti in un’attività di identificazione di dati qualitativi e quantitativi relativi a comportamenti legali e illegali, nell’elaborazione di ipotesi operative finalizzate al potenziamento dei primi e al contrasto dei secondi.

Il percorso ha trattato l’origine, lo sviluppo e la configurazione dell’attuale fenomeno mafioso, inteso come sistema di potere economico e politico esercitato con la violenza. Sono stati esaminati alcuni fatti di notevole rilevanza accaduti sul territorio: le vicende di Franca Viola, prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore; l’avvento dei Corleonesi; l’omicidio di Piersanti Mattarella; la vicenda Peppino Impastato; l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno; la strage di Pizzolungo; il 1992 – Anno delle stragi (Capaci e Via D’Amelio); le testimonianze di Rita Atria e Piera Aiello che hanno contribuito alla nascita di una nuova cultura antimafia; il fenomeno delle lenzuola sui balconi di Palermo; il movimento antimafia alimentato da Associazioni per la legalità, la lotta al racket del pizzo e l’usura; il rapporto Mafia-Politica-Istituzioni; Le contraddizioni della società attuale.

I ragazzi hanno partecipato ad incontri, hanno visionato dei film, fra cui particolarmente apprezzati sono stati La moglie più bella, (di Damiano Damiani, 1970) sulla vita di Franca Viola e la commedia In Guerra per Amore (di Pif, 2016) sul fenomeno mafioso durante il secondo dopoguerra. Dopo la visione è seguito un dibattito sui temi trattati, un approfondimento degli argomenti con esperti presenti o collegati in via telefonica ed una produzione di elaborati ad opera degli studenti.

In occasione dell’anniversario delle morte di Mauro Rostagno gli studenti hanno partecipato ad una conferenza sulla vita del giornalista e sulla sua tragica fine ed hanno approfondito la tematica in classe con i docenti di diritto. Alcuni ragazzi hanno elaborato una mappa concettuale mettendo in relazione la libertà di espressione, ex art. 21 Cost., con l’attività professionale di Mauro Rostagno. Altri, dopo aver letto parte della sentenza pronunziata dalla Corte di Assise di Trapani, hanno ricostruito la figura di Mauro Rostagno, sulla base di quanto risulta negli atti processuali.

Gli studenti hanno preso parte attiva alle iniziative curate dall’Associazione Antiracket, in occasione della presentazione del libro, La mafia dopo le stragi, di Attilio Bolzoni, che ha colpito i ragazzi alla luce degli eventi (caso Montante) avvenuti poco dopo e sui quali gli stessi, interessati, hanno chiesto ulteriori approfondimenti.

L’ultimo incontro, conclusivo del progetto, ha visto i ragazzi protagonisti in prima persona che, divisi in gruppi, mettendo a frutto l’esperienza acquisita, e con la collaborazione del giornalista Gianfranco Criscenti, hanno intervistato la testimone di giustizia, Piera Aiello, sull’importanza di denunciare il fenomeno mafioso e di diffondere la cultura della legalità.

Alcuni incontri sono stati dedicati alla cultura di impresa al fine di sensibilizzare gli studenti sui temi riguardanti le opportunità di inserimento, da protagonisti, nel mondo del lavoro. In particolare si sono evidenziate le grandi potenzialità derivanti dal settore turistico.

Nel contesto delle iniziative  programmate nel progetto “Educhiamo alla Legalità” sono stati organizzati diversi eventi, fra cui, presso la Aula Magna dell’Università di Trapani,  “MAFIA: PROBLEMA NAZIONALE” in cui è stata affrontata la questione mafia come fenomeno di dimensione nazionale. Il convegno finale è stato preceduto  da  incontri di sensibilizzazione sull’argomento in vari Istituti ed è emerso che i giovani sono interessati a parlare di “certe cose” perché si rendono conto che la mafia condiziona lo sviluppo economico e quindi il loro futuro. (Secondo una ricerca del Censis, infatti, senza questo condizionamento il sistema economico del Sud negli ultimi tempi avrebbe potuto creare 180.000 posti di lavoro l’anno. Il che non è cosa di poco conto….!!)

Sempre in collaborazione con l’USR- Ambito Trapani, sono stati organizzati diversi incontri formativi con i Docenti sul tema della attualità e pericolosità del  della mafia ed il ruolo della Scuola. Particolare interesse ha suscitato nei Docenti l’incontro  in cui ha relazionato il Prof. Vincenzo Guidotto, Presidente dell’Associazione, sul tema del fenomeno mafioso, a cui ha partecipato anche il Presidente del Tribunale di Marsala, Dott.ssa Camassa, che ha evidenziato la complessa situazione della Provincia di Trapani ed il ruolo  di fondamentale importanza che deve svolgere la Scuola nella lotta della mafia.

L’Associazione Antiracket e Antiusura Trapani,  sempre nel contesto del “Progetto Educhiamo alla Legalità”, rivolto sia agli studenti che ad ampi strati della Società Civile, ha programmato quattro incontri sul tema “LA MAFIA DOPO LE STRAGI”  con la presenza, fra gli altri, del giornalista scrittore Attilio Bolzoni, nonché di familiari di vittime di mafia impegnati per la diffusione della cultura della legalità. Gli incontri si sono svolti: Giovedì 5 Aprile a Custonaci presso la Sala Conferenze Solina Quartana Stalla della Madonna e, nella stessa giornata, presso la sala di lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani. Venerdì 6 Aprile a Trapani presso l’Aula Magna del Polo Universitario ed ancora presso la Biblioteca Comunale di Paceco.

Nello svolgimento dell’attività programmata sono stati anche realizzati vari laboratori giornalistici con gli studenti (all. n. 8).

L’Associazione ritiene infatti che la realizzazione di un laboratorio sui temi della legalità curato dai ragazzi delle scuole superiori sia l’occasione per:

  • Acquisire maggiore consapevolezza sui temi della legalità, spaziando nei diversi ambiti: ambiente, giustizia, comportamenti mafiosi, bullismo, estorsioni, lavoro nero…
  • Documentarsi e leggere il materiale di informazione locale e nazionale;
  • Acquisire nozioni giornalistiche con il sostegno di un professionista individuando le tecniche più adeguate di narrazione;
  • Essere in grado di individuare notizie e argomenti pertinenti costruendo una scala di priorità;
  • Essere protagonisti, scoprendo in forma diretta i pregi e i difetti del nostro territorio e confrontando il loro lavoro, le loro inchieste con l’attività svolta nello stesso periodo dai professionisti dell’informazione.

È stato creato, sia pur fra mille difficoltà, un laboratorio giornalistico per coinvolgere tutti gli alunni partecipanti, seguiti e accompagnati da un insegnante.

Un giornalista ha avuto il compito di istruire ed indirizzare gli studenti impartendo le tecniche elementari del giornalismo e coordinando il lavoro.

Come in una vera redazione ogni gruppo si è occupato di un determinato argomento.

Obiettivo prefissato (e raggiunto) è stato quello di raccontare comportamenti illegali attraverso la penna dei giovani, aiutandoli ad individuare e denunciare le problematiche del territorio.

In queste ultime settimane l’Associazione ha avviato i contatti con il Direttore della Casa Circondariale di Trapani, Dott. Persico, e il Comandante della Polizia Penitenziaria, Dott. Giuseppe Romano e le Istituzioni Scolastiche, per l’avvio di un nuovo laboratorio giornalistico che veda coinvolti alcuni Istituti Scolastici e le sezioni carcerarie degli Istituti Sciascia-Bufalino (Tecnico-Professionale) e Ignazio Florio (Alberghiero) di Erice.

L’Associazione ha anche prodotto una rappresentazione teatrale “L’Uccello Cantore”   andato in scena, anche, all’Auditorium RAI di Palermo, con cui ha inteso lanciare il messaggio che la scelta di essere mafioso o connivente con i mafiosi comporta l’accettazione di comportamenti che non sempre ricevono una generale riprovazione sociale. In altri termini si è voluto far riflettere gli studenti e la società civile  sulla necessità di una incisiva azione formativa capace di far crescere nei giovani senso di responsabilità civile e netta avversione per la cultura e la criminalità mafiosa.

L’Associazione periodicamente procede alla somministrazione di questionari   su estorsione ed usura, sia pur fra mille difficoltà derivate dalla diffidenza dei destinatari. La somministrazione dei questionari è rivolta ad ampi strati della società civile.