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Gli incendi, con la distruzione del Paesaggio e con le inevitabili ripercussioni negative sull’economia del territorio impongono delle riflessioni: perché criminali senza scrupoli scegliendo scientificamente luoghi, condizioni atmosferiche ben precise, hanno deciso di incendiare la montagna? È accaduto perché alcuni criminali pensano di fare “pressioni” sul Governo regionale al fine di ottenere più fondi per attività di prevenzione? Oppure perché ritengono di ottenere dei vantaggi economici dalla successiva fase di bonifica e di sistemazione della montagna violentata? O forse il messaggio scaturito da menti criminali, perverse ma raffinate, vuole rappresentare un segnale minaccioso alle istituzioni siciliane per dire: quello che abbiamo fatto negli anni scorsi possiamo farlo ovunque e quando vogliamo!!…?
Non so quale sia la pista giusta da seguire….. di certo chi ha commesso questo scempio va individuato ed inchiodato alle proprie responsabilità. Ma perché ciò avvenga è necessario uno sforzo da parte di tutti. Non mi riferisco solo alle Forze di Polizia, alla Magistratura, ai Vigili del Fuoco ai Forestali, mi riferisco a quanti hanno a cuore il futuro del nostro territorio
Come può ciascuno dare il proprio apporto?
Semplicemente collaborando, denunciando, portando a conoscenza delle Autorità che indagano, anche semplici particolari, apparentemente poco significativi, che potrebbero risultare utili all’individuazione degli autori dell’incendio. Non basta dichiarare il proprio sdegno, la propria condanna nei confronti di un atto criminale, inqualificabile, occorre fare di più senza diventare eroi o “sceriffi” semplicemente facendo ognuno il proprio dovere, la propria parte.
Giuseppe Novara